Una corrente di risacca, detta anche corrente di ritorno, è un flusso stretto che attraversa la zona dei frangenti dalla riva verso il largo. Non trascina il nuotatore sott’acqua. Il pericolo consiste nell’allontanamento dalla spiaggia e nel panico o nello sfinimento causati dal tentativo di nuotare direttamente controcorrente.
Può formarsi anche in una giornata soleggiata e apparentemente tranquilla. Prima di entrare in mare, controlla le previsioni per la spiaggia, osserva le bandiere e chiedi informazioni ai bagnini. Nuotare in una spiaggia sorvegliata, all’interno dell’area indicata, è la precauzione più efficace.
Come si forma una corrente di risacca
Le onde che si infrangono spingono acqua verso la costa. Quest’acqua deve tornare al mare e, se viene incanalata attraverso un varco più profondo tra i banchi di sabbia, accanto a un pennello o a un molo, oppure su un fondale irregolare, può concentrarsi in un canale diretto al largo. Posizione e intensità cambiano con onde, marea e forma del fondale.
Non va confusa con una corrente di marea, che attraversa bocche di porto, canali o estuari. Non è neppure un risucchio verso il fondo: l’effetto principale è lo spostamento orizzontale lontano dalla riva.
Possibili segnali dalla spiaggia
Le correnti di risacca sono difficili da vedere e nessun indizio, da solo, ne conferma la presenza. Prima di entrare, meglio se da un punto rialzato, osserva se ci sono:
- un varco con meno onde che si infrangono tra due aree di schiuma;
- acqua più scura, scolorita o torbida;
- una striscia di superficie più agitata o irregolare;
- schiuma, alghe o detriti che si muovono con continuità verso il largo.
Il tratto che appare più calmo tra i frangenti può essere proprio il canale pericoloso. Bandiere, delimitazioni e istruzioni dei bagnini prevalgono sempre sulla valutazione personale.
Ridurre il rischio prima di entrare
- Scegli una spiaggia sorvegliata e nuota nella zona segnalata.
- Consulta le previsioni marine e per la spiaggia, ma non considerare il bel tempo una garanzia di sicurezza.
- Non nuotare da solo e tieni i bambini a portata di mano vicino all’acqua.
- Evita di nuotare accanto a pennelli, scogliere artificiali e moli se non conosci le correnti locali.
- Se non sei un nuotatore sicuro, resta a una profondità prudente e usa solo ausili ammessi dal servizio di salvataggio.
Cosa fare se vieni trascinato
- Mantieni la calma e non lottare frontalmente. Nuotare dritto verso la spiaggia contro il flusso consuma rapidamente le energie.
- Galleggia o resta a galla. Controlla il respiro e conserva le forze.
- Chiedi aiuto. Alza un braccio e grida per attirare l’attenzione dei bagnini o delle persone a riva.
- Esci lateralmente. Se puoi, nuota parallelamente alla costa verso una zona con onde che si infrangono, fuori dal canale. Poi torna a riva in diagonale con le onde.
- Se non avanzi, continua a galleggiare. Molte correnti si indeboliscono oltre i frangenti. Quando la spinta diminuisce, spostati di lato e poi verso terra.
Le condizioni locali possono richiedere una risposta diversa. Segui sempre le indicazioni del servizio di salvataggio.
Aiutare senza diventare una seconda vittima
Avvisa subito i bagnini o il numero di emergenza locale e continua a indicare la posizione della persona. Da terra, lancia un oggetto galleggiante oppure porgi un’asta o una corda se puoi farlo senza rischi. Non entrare impulsivamente in acqua senza preparazione: anche chi soccorre può essere trascinato.
Il concetto fondamentale
La corrente allontana, non trascina verso il fondo. Conserva energia, galleggia, chiedi aiuto e muoviti lateralmente invece di sfidare il flusso. La prevenzione inizia prima del bagno: area sorvegliata, bandiere rispettate e attenzione al mare anche quando la giornata sembra perfetta.
Fonti ufficiali
Consulta i consigli del National Weather Service e la spiegazione del National Ocean Service della NOAA. In una situazione reale, hanno priorità gli avvisi e le istruzioni locali.
